Susanna Camusso, ci risiamo: per la premier lo sciopero è un lungo week end di vacanza?
«La presidente del Consiglio ha atteggiamenti e toni che hanno come obiettivo di delegittimare il diritto di sciopero. Questa destra dileggia i lavoratori ed è insofferente a qualunque critica, Continua ad aggirare e svilire la Costituzione. È inaccettabile per loro che qualcuno possa non essere d`accordo con le loro politiche e quindi le metta in discussione, svilendo lo sciopero per cui il lavoratore, ricordiamoci, perde una giornata di lavoro».
Quante manifestazioni ha fatto, ha organizzato? Ma tutte unitarie…
«Mai contate… non tutte unitarie. Se usciamo dalla cronaca gli anni che ci separano dal 2008 sono stati anni di crisi ricorrenti, che hanno cambiato la rotta della distribuzione della ricchezza e fatto riesplodere anche nei paesi ricchi diseguaglianze profonde. Anni che hanno visto tante mobilitazioni del mondo del lavoro, ed anche ripetute fratture tra le organizzazioni confederali, forse perché è più difficile trovare risposte, forse perché la stessa frammentazione del lavoro rende più difficile mantenere la confederalità. Se vogliamo, però uscire dalla polemica spicciola ed indecente del governo, segnalerei che tutte le grandi organizzazioni confederali danno giudizi critici sulla manovra e promuovono forme di mobilitazione».
L`unita sindacale non è bene centrale?
«L`unità sindacale è essenziale per dare maggior forza alle rivendicazioni e proposte all`organizzazione sindacali, uniti si vince è uno slogan che caratterizza da sempre il mondo del lavoro, e l`unità è frutto della capacità di fare sintesi tra storie e prospettive differenti, richiede mediazione e costruzione da parte di tutti i soggetti».
Presentarsi divisi contro il governo non offre a Meloni un vantaggio?
«Un governo che volesse davvero dare risposte – non sbeffeggiare per sviare l`attenzione come sta facendo, innanzitutto, la presidente del Consiglio – s`interrogherebbe sul fatto che in forme diverse tutte le organizzazioni sindacali gli stanno dicendo che non ci sono nella manovra risposte per i lavoratori. C`è nel nostro paese un`emergenza salari che il governo per primo finge di non vedere; c`è una grande preoccupazione per l`assenza di politiche industriali, e per di più stanno facendo una politica fiscale che danneggia i lavoratori. Sicuramente rappresentare unitariamente rivendicazioni e proposte avrebbe più forza, ma non è esempio di forza del governo ignorare i problemi».
È la patrimoniale la madre di tutte la battaglie a sinistra e sindacali?
«Sono da sempre convinta che il fisco è il più importante strumento per ridistribuire la ricchezza e garantire ai cittadini i diritti fondamentali, che devono essere universali. Questo governo ha aumentato sia la pressione fiscale che la concentrazione della ricchezza verso l`alto. Milioni di persone non si curano, e la sanità è sottofinanziata, il prelievo fiscale aumenta sul lavoro, le imprese, le pensioni e perde la progressività in alto mentre c`è un fiorire frammentato di soluzioni ad hoc e corporativizzate. Tornare ai fondamentali che chi ha di più può dare di più sarebbe una prova di saggezza oltre che una scelta di contrasto alle diseguaglianze».


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