CASINI: GOVERNO RICONOSCA STATO PALESTINESE
“Il governo ha continuato per mesi a parlare di due popoli e due Stati, come la politica italiana fa da trent’anni, ma lo fa senza guardare agli insediamenti che si moltiplicano nei territori occupati e senza creare le condizioni per questa soluzione. Oggi il governo è in difficoltà, deve avere una posizione diversa. Meloni è divisa fra Trump e la realtà che vedono gli italiani, una situazione aberrante. Ho sempre pensato, come la Meloni, che riconoscere lo stato Palestinese fosse una cosa simbolica ma priva di sostanza, ma oggi non abbiamo altra strada. E’ simbolico, ma davanti a migliaia e migliaia di morti diventa sostanza politica. Un Paese deve dire basta, su questo si deve realizzare l’unità del Parlamento. L’Italia deve avere un supplemento di vigore e allinearsi alle posizioni dell’Europa nel riconoscere lo stato palestinese”. Così il senatore Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo su La7
CASINI: OGGI ITALIA PAESE IRRILEVANTE PERSINO NEL MEDITERRANEO
“L’Italia è un Paese che tutto sommato oggi è irrilevante persino nel mediterraneo. Lanciamo entusiasticamente il Piano Mattei ma in Libia, nel cortile di casa nostra, comandano russi e turchi, noi rimaniamo come dei fessi. Abbiamo un ministro dell’Interno, va detto senza sua colpa, a cui sulla pista di Bengasi gli viene detto che deve tornare indietro; è la dimostrazione plastica che Haftar ci dice ‘non contate niente’. Non c’è da rallegrarsi, ma da preoccuparsi”. Così il senatore Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo su La7
CASINI: OGGI ITALIA PAESE IRRILEVANTE PERSINO NEL MEDITERRANEO
“L’Italia è un Paese che tutto sommato oggi è irrilevante persino nel mediterraneo. Lanciamo entusiasticamente il Piano Mattei ma in Libia, nel cortile di casa nostra, comandano russi e turchi, noi rimaniamo come dei fessi. Abbiamo un ministro dell’Interno, va detto senza sua colpa, a cui sulla pista di Bengasi gli viene detto che deve tornare indietro; è la dimostrazione plastica che Haftar ci dice ‘non contate niente’. Non c’è da rallegrarsi, ma da preoccuparsi”. Così il senatore Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo su La7.
CASINI: SE SENTO PARLARE SALVINI E VANNACCI SULLA RUSSIA, ALLACCIAMO CINTURE
“Ho letto dell’abbraccio dell’ambasciatore russo. Sono grato a Salvini che non sia andato dietro a D’Alema, con lui alla manifestazione a Pechino.Un saluto non si nega a nessuno, ma è una cosa grave esprimere continuamente una politica di compiacenza con quello che la Russia e Putin stanno facendo. La tolleranza è zero per quanto mi riguarda. Se sento parlare Salvini e Vannacci sulla Russia, allacciamo cinture. Le stesse contraddizioni sono a sinistra, perché lì c’è un’ampia intesa su Gaza ma sul tema dell’Ucraina c’è un ampio dissenso, e questo è grave”. Così il senatore Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo su La7.
CASINI: RIFORMA AMPLIFICHERÀ PROBLEMATICHE CHE CI SONO
“La riforma della giustizia amplificherà le problematiche che ci sono. Si creerà una casta ancora più autoreferenziale di prima. E’ esattamente l’opposto di quel che ci si prefigge. La maggioranza è autolesionista.” così il senatore Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo su La7. (Vid/ Dire) 20:34 18-09-25 NNNN
CENTROSINISTRA. CASINI: CONTE E SCHLEIN DA SOLI NON BASTANO PER VINCERE
Alla domanda se serve un centro al campo largo, il senatore Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo su La7: “Conte e Schlein da soli non bastano per vincere”.