“L’Alleanza atlantica ha annunciato una
nuova missione denominata Sentinella dell’Est, con base in Polonia” e
“secondo fonti giornalistiche accreditate, alla richiesta della Nato
il governo italiano avrebbe inizialmente prospettato la possibilità di
inviare due velivoli Eurofighter per contribuire alla suddetta
missione in Polonia; disponibilità che, tuttavia, sarebbe stata
successivamente ritrattata”. Si legge nell’interrogazione dei senatori
Pier Ferdinando Casini e Filippo Sensi al ministro della Difesa, Guido
Crosetto.
Nell’interrogazione si citano articoli di stampa in cui viene
ricostruito come Crosetto avrebbe prima dato l’ok all’invio di due
Eurofighter, per poi ritirare la disponibilità. I due senatori Pd
chiedono quindi di sapere “se il governo intenda smentire la
ricostruzione giornalistica sopra richiamata e, in ogni caso, chiarire
quali siano le motivazioni strategiche e militari alla base della
decisione assunta; se il governo possa escludere che la scelta
compiuta sia stata influenzata da considerazioni di natura politica ed
elettorale, volte a soddisfare le posizioni più caute presenti
all’interno della maggioranza di governo rispetto all’impegno militare
diretto a sostegno dell’Ucraina aggredita”.
Ed inoltre, “se il governo non ritenga che tale decisione rappresenti
un compromesso al ribasso da parte dell’Italia nell’ambito della Nato,
con possibili ripercussioni sulla sicurezza collettiva e sulla difesa
militare da possibili attacchi stranieri; se il governo non consideri
tale decisione un danno rilevante nei rapporti con i partner
dell’Alleanza Atlantica, nonché per l’immagine e la credibilità
internazionale del nostro Paese, in un momento drammatico per l’Europa
e in vista delle assunzioni di responsabilità e degli impegni assunti
in ambito Nato in occasione del recente vertice dell’Aia; se il
governo non intenda riconsiderare la propria decisione e procedere,
invece, come originariamente previsto, all’invio dei due Eurofighter
per la missione Sentinella dell’Est, assicurando così il contributo
tanto apprezzato delle nostre Forze Armate alla protezione e alla
difesa dei paesi dell’Alleanza, di fronte a minacce e pericoli
crescenti”.


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