– ”Dopo essermi astenuto sulla
pregiudiziale di costituzionalità, oggi voterò contro la riforma della
giustizia presentata dal Governo, in parte per motivi opposti a quelli
enunciati dalla stessa opposizione. Non è un tema di violazione della
Costituzione, come diversi colleghi hanno sostenuto. È semplicemente
una riforma inutile, destinata a produrre effetti paradossalmente
opposti rispetto agli intendimenti degli stessi proponenti”. Lo scrive
su Facebook, Pier Ferdinando Casini.
“Si creerà un corpo autonomo di pm, con un organo di autogoverno a
parte, con funzioni esclusivamente investigative, svincolato dalle
altre componenti della magistratura, totalmente autoreferenziale.
Introducendo il sorteggio, i magistrati saranno privati del diritto di
eleggere i propri rappresentanti, presupposto cardine dei principi di
autonomia e indipendenza della magistratura, senza risolvere il
problema delle correnti. Se l’obiettivo era separare le funzioni tra
giudici e pm, non ci sarebbe stato bisogno di intervenire, poiché è
già così grazie alla riforma Cartabia. Se il fine voleva essere una
maggiore efficienza della giustizia, l’obiettivo è fallito in
partenza. Questa riforma non serve alla politica, non serve alla
magistratura e, soprattutto, non serve all’Italia”.