“Cosa fa il disegno di legge n.1808? Innanzitutto, protegge i beni culturali stranieri o appartenenti a istituzioni culturali scientifiche temporaneamente presenti in Italia dal sequestro giudiziario richiesto in procedimenti civili riguardanti proprietà o possesso di opere d’arte durante il periodo di permanenza in Italia e dopo il rilascio di una garanzia d’immunità. L’immunità degli Stati e dei loro beni, però, è già in qualche modo sancita i beni culturali di uno Stato, gli archivi, gli oggetti in mostra non destinati alla vendita sono già insequestrabili”. Lo ha detto il sen. Andrea Crisanti in dichiarazione di voto per il Pd sul ddl sull’insequestrabilità delle opere d’arte prestate da Stati esteri.
“Cosa fa allora in realtà il disegno di legge n. 1808? – ha aggiunto – Estende questi privilegi a enti pubblici e istituzioni culturali o scientifiche anche non statali. Quindi la norma crea un’immunità funzionale delle opere in prestito molto più ampia della tradizionale immunità riconosciuta ai beni dello Stato”.
“In particolare, le spoliazioni naziste sono poi il punto più critico – ha sottolineato – 600.000 opere di grandi autori sono state trafugate e sottratte ai legittimi proprietari (famiglie ebree, oppositori politici, musei e collezioni private). A questo si aggiungono 4 milioni di oggetti di grande valore”.
“È evidente, quindi, perché il Partito Democratico sia convintamente contro questo disegno di legge – ha concluso Crisanti – è un provvedimento che calpesta i trattati internazionali, umilia i diritti delle vittime di furti e spoliazioni, legittima l’illegalità e, soprattutto, rappresenta una bella vacanza etica nei confronti delle vittime dei nazisti”.


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