“Può sembrare un paradosso, ma con l’emendamento di Fdi sulle preferenze, fortemente sostenuto da Meloni in persona, si rischia di avere, con la prima donna Premier, un Parlamento di soli uomini o comunque di poter correre verosimilmente questo rischio. Un clamoroso passo indietro per le donne e per la qualità della nostra democrazia”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente. “Con l’emendamento Meloni – prosegue Valente – i capilista potrebbero essere tutti uomini, così come i secondi in lista potrebbero essere dello sesso genere, dunque anch’essi tutti uomini. E’ un emendamento farsa, che invece di rimettere in mano alle cittadine e ai cittadini la possibilità di scegliere, avrà verosimilmente l’unico effetto di penalizzare la presenza delle donne. Davvero un paradosso da parte di chi avrebbe dovuto, in linea teorica, sfondare un importante tetto di cristallo. Si conferma invece che non solo questo non è accaduto, ma che il rischio concreto per le donne è quello di indietreggiare anche su questo fronte. Questo vuol dire farsi chiamare ‘il presidente del Consiglio’ e sostenere che alle donne non servono nuove regole e soprattutto nuovi modelli in grado di scardinare sistemi di potere consolidati, che vedono nei fatti gli uomini come assoluti protagonisti. La verità è che se non si scardinano le regole del gioco maschili, costruite a misura di uomini fino a ieri unici e assoluti protagonisti della dimensione pubblica, la rappresentanza femminile in Parlamento è destinata a restringersi ulteriormente e questo sarebbe davvero grave, fuori dal tempo e dalla storia. Non era di certo – conclude Valente – quanto ci si poteva aspettare dalla prima presidente del Consiglio della storia della Repubblica”.
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