“Un rapporto come sempre di particolare interesse e sollecita il mondo istituzionale a diverse riflessioni per giungere a azioni concrete, innanzitutto per continuare a combattere il cancro e per fare in modo che questa lotta riguardi tutti i cittadini, segnalando l’universalismo del Servizio sanitario nazionale nel campo delle grandi malattie”. Lo dice Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato, a proposito del Rapporto 2016 dell’AIOM sullo “Stato dell’oncologia in Italia”, presentato oggi alla Biblioteca Spadolini del Senato. La lotta alla grandi malattie, secondo la senatrice Pd “può essere oggi condotta con più speranza grazie ai farmaci innovativi, ai farmaci biologici, grazie al lavoro incessante degli oncologi e del personale sanitario ospedaliero e territoriale e grazie anche al lavoro incessante della ricerca nel nostro Paese”. Comunque, per De Biasi ci sono “ancora dei problemi come la differenza tra le regioni: al cancro si può sopravvivere e, come dice il rapporto, ci sono più di tre milioni di persone che guariscono ma, una volta guariti, devono trovare nell’ospedale e nei servizi territoriali uguali prestazioni su tutto il territorio nazionale”. Insomma, per la Presidente ella Commissione Sanità “c’e’ ancora molto da lavorare in questo campo e la scelta di procedere con reti oncologiche territoriali e’ molto importante ed e’ un lavoro condotto ormai da molte regioni nel Paese, ma bisogna però che i livelli si parifichino e tutti i cittadini italiani siano messi nelle stesse condizioni”.
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