“Ancora un suicidio in un carcere
italiano, questa volta a Roma, nel carcere di Rebibbia. Una
donna, in attesa della valutazione Inps per avere la pensione di
invalidita’, che era riusci’ ta a chiedere grazie al supporto
degli uffici di garanti, si e’ tolta la vita nella sua cella. Un
altro drammatico caso, che addolora e ripropone il tema delle
condizioni di detenzione nel nostro paese, dove anche i piu’
elementari diritti delle persone vengono negati. E’ noto a tutti
che persino l’accesso al medico di base e’ un diritto non sempre
garantito, spingendo le persone detenute sempre piu’ verso una
condizione di marginalita’ e disagio. Questa conta dei suicidi
non e’ piu’ tollerabile, c’e’ urgente bisogno di misure che
intervengano per risolvere il sovraffollamento, per ripristinare
il rispetto della dignita’ persone e dei principi
costituzionali”. A dirlo e’ Cecilia D’Elia, senatrice del Pd.