“Non possiamo dirci soddisfatti di quanto affermato dal governo dal momento che i fatti relativi alle aggressioni e alle manifestazioni di natura neofascista all’interno di alcune scuole di Roma stanno evolvendo in maniera molto allarmante. Questi episodi non possono e non devono essere sottovalutati”. Lo dichiara la senatrice Cecilia D’Elia capogruppo in Commissione Cultura a Palazzo Madama, intervenendo in merito alle recenti vicende che hanno visto coinvolti istituti scolastici della capitale, tra cui gli attacchi e le intimidazioni al Liceo Augusto Righi e altri episodi simili verificatisi negli ultimi mesi. 
“Partiamo dal caso del Righi – afferma la senatrice – ma non dobbiamo dimenticare che non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi mesi si sono verificati atti di vandalismo e aggressioni nelle scuole di vari quartieri di Roma, con graffiti, slogan e comportamenti che richiamano apertamente ideologie neofasciste”.
“Voglio ringraziare le forze dell’ordine – prosegue D’Elia – che sono sempre intervenute tempestivamente, sia per difendere studenti e studentesse all’interno degli istituti, sia per tutelare la sicurezza di tutta la comunità scolastica. Ma la cronaca ci dice che questi fatti continuano, con una matrice politica evidente e preoccupante”. “Non possiamo permettere – sottolinea – che luoghi di formazione e socializzazione, in cui si costruisce la cittadinanza e si fa esperienza del confronto e della differenza, diventino spazi di intimidazione politica o di rivendicazione di nostalgie autoritarie. La scuola è il primo luogo dove i giovani si avvicinano alla politica, alla storia e ai valori costituzionali: è qui che dobbiamo coltivare il rispetto per la democrazia e respingere ogni forma di odio e di violenza. Non possiamo minimizzare questi episodi come ‘goliardia’ o ‘vandalismo’, perché le azioni di matrice neofascista non sono mai neutre e non devono essere normalizzate”
“E’ grave – conclude D’Elia – che, di fronte a queste aggressioni, la premier non abbia mai preso una posizione chiara. Chiediamo alle istituzioni di intervenire con fermezza e responsabilità, adottando misure concrete di prevenzione e contrasto, a tutela di tutte le comunità scolastiche. La violenza politica non ha posto nelle nostre scuole, nella nostra città, nella nostra Repubblica”.


Ne Parlano