È di una gravità enorme che sulla pagina social istituzionale del Municipio VI si faccia pubblicità alla raccolta firme antiabortista.
È propaganda.
Si piega la comunicazione istituzionale a favore di una campagna contro una legge dello Stato. Un attacco ai nostri diritti e una presa di posizione che mistifica la realtà dell’aborto e colpevolizza le scelte delle donne, usando le argomentazioni del peggiore integralismo.
A dichiararlo è Cecilia D’Elia, Senatrice Pd e portavoce nazionale della conferenza delle donne democratiche.