“La vicepresidente della Commissione Ue Roxana Minzatu ha detto chiaramente, rispondendo a un’interrogazione all’Europarlamento, che i Trattati europei vietano la discriminazione diretta in base alla nazionalità, motivo per cui la Commissione sta monitorando il decreto Valditara che contiene, come sappiamo, il tetto del 30% per gli studenti stranieri nelle classi delle scuole italiane di ogni ordine e grado. Siamo contrari a quella norma che riteniamo niente di più che propaganda sulla pelle di alunni e studenti e per questo, in Commissione Istruzione, abbiamo chiesto lo stralcio degli articoli 12 e 13 del decreto. Ma la maggioranza ci ha risposto che intende andare avanti. Ben sapendo che, oltre a violare i trattati europei e la Costituzione italiana, la misura è anche di difficile attuazione perché i bambini e i ragazzi non sono pacchi postali e l’integrazione, una ricchezza nella scuola dell’inclusione, si fa con adeguate risorse, quelle che la destra continua a tagliare alla scuola pubblica”. Lo dice la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd nella Commissione Scuola, università e ricerca.


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