“Le modalità con cui sarebbero state effettuate nei giorni scorsi le perquisizioni nei confronti di numerosi medici, alcuni dei quali neppure indagati, nell’ambito delle inchieste sulle certificazioni sanitarie per l’accesso ai CPR, sollevano interrogativi sulla proporzionalità delle misure adottate e sul rispetto della dignità professionale dei sanitari. È necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto”. Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, che ha presentato un’interrogazione a risposta orale al ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Riteniamo doveroso verificare la congruità delle modalità operative utilizzate, soprattutto nei confronti di professionisti non iscritti nel registro degli indagati. Non può essere messo in discussione il principio fondamentale secondo cui ogni medico ha il dovere di tutelare la salute e la dignità delle persone, senza alcuna discriminazione. La tutela del diritto alla salute, garantita dalla Costituzione, e il rispetto del codice deontologico non possono diventare motivo di sospetto o intimidazione. Chiediamo al ministro Nordio di chiarire quanto avvenuto e di garantire che le legittime esigenze investigative siano sempre esercitate nel rispetto dei diritti e delle garanzie costituzionali”, conclude Zambito.