Un disastro che avevamo annunciato e che si è manifestato in tutta la sua chiarezza: irregolarità gravissime denunciate durante le prove e esiti disastrosi che non possono essere imputati ai candidati. Che la ministra Bernini continui a negarlo e addirittura ad offendere, come ha fatto nei giorni scorsi, gli studenti e le studentesse preoccupati per il loro futuro, è paradossale.
Purtroppo nessuno al governo e in maggioranza ha voluto ascoltare . Un vero e proprio inganno, consumato sulla pelle non solo degli aspiranti medici, ma del paese intero.
A dichiararlo è Cecilia D’Elia senatrice Pd e capogruppo in commissione settima scuola, istruzione pubblica e ricerca.