“Il Consiglio d’Europa conferma la difficoltà del nostro Paese di garantire il diritto al sostegno alle studentesse e agli studenti con disabilità e quindi una scuola realmente inclusiva, con gravi ripercussioni, da un lato, sulla vita professionale degli insegnanti e, dall’altro, sui percorsi formativi e sul benessere degli alunni e delle loro famiglie. In particolare, il Consiglio d’Europa individua nella precarietà dei docenti di sostegno la causa di un problema che si ripercuote concretamente sulla qualità dei servizi offerti dalla scuola e sulle carriere di questi insegnanti. E’ evidente che occorre un impegno aggiuntivo del governo per assicurare una migliore formazione e la fine della precarietà con l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti di sostegno. Gli alunni con disabilità e le loro famiglie devono poter contare sulla continuità formativa. Chiediamo dunque al governo di intervenire su questa situazione che incide sulla vita quotidiana di centinaia di migliaia di insegnanti, minori e famiglie. La docenza di sostegno non può essere considerata la cenerentola della scuola pubblica”. Lo dicono le senatrici Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd nella Commissione Scuola e Sandra Zampa, capogruppo dem nella Commissione Affari sociali.
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