Sul disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo “la cosa positiva è che si è deciso di adottare il testo base cioè di velocizzare i tempi. L’adozione di un testo, qualunque sarà, è un aspetto positivo perché si da un segnale cioè il Parlamento assume la necessità di fare una legge e con tempi certi. Per questo sono soddisfatto. Io avrei preferito tempi più rapidi, ma intanto è stato fatto un passo avanti”. L’ha detto all’ANSA il senatore del Pd, Graziano Delrio, dopo la decisione presa oggi dalla commissione Affari costituzionali del Senato sul provvedimento su cui al momento ci sono 7 proposte, di cui una presentata da Delrio a titolo personale. Il testo – sostenuto da alcuni riformisti Dem ma non dal Nazareno – è stato al centro di polemiche perché si richiama alla definizione di antisemitismo approvata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto. Secondo i detrattori, ciò rischia di equiparare qualsiasi critica politica a Israele a una forma di antisemitismo. “Io credo che il Parlamento non debba guardare alle procedure interne, ma a chi sta fuori dalle aule e soffre e subisce discriminazioni”, ha concluso.
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