“Avevamo visto con favore le dichiarazioni
del ministro Schillaci, che aveva annunciato un prossimo decreto per
potenziare la medicina territoriale, in particolare con la possibilità
di assumere a tempo indeterminato medici già operanti nella medicina
generale che possiedano una specializzazione, su base volontaria,
graduale e nei limiti dei contingenti programmati”. Lo dichiarano
Graziano Delrio e Stefano Lepri del Pd.
“Senza questa scelta infatti – continuano Lepri e Delrio – sappiamo
che diventa impossibile o quasi dare gambe alle Case della Comunità,
per le quali ci siamo battuti molto nella scorsa legislatura,
insistendo perché entrassero nel programmi del Pnrr. Purtroppo oggi
leggiamo un verosimile retroscena, che anticipa come alcuni potenti
parlamentari e alcuni partiti del centrodestra gli abbiano sbarrato la
strada. C’è quindi motivo di credere che non se ne faccia più nulla”.
“Ci sono interessi troppo forti, che bloccano ogni riforma che possa
rimettere la medicina territoriale al centro. E’ necessaria una forte
reazione da parte delle forze politiche e delle associazioni che
credono in questo progetto, perché non si lascino vuote le molte
strutture costruite allo scopo. Fin dall’inizio le associazioni come
Comunità Democratica hanno sostenuto e appoggiato le Case e gli
Ospedali di comunità, come necessari strumenti per migliorare la
qualità del sistema sanitario. Non possiamo ora abbandonare una
riforma che è utilissima per i cittadini”.


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