Garantire alle lavoratrici e ai lavoratori affetti da emofilia la possibilità di accedere alla pensione a 60 anni, qualora abbiano maturato almeno 20 anni di contributi. E’ l’obiettivo che si prefigge il disegno di legge presentato, all’indomani della giornata mondiale dell’emofilia e nel mese dedicato a questa patologia, dalla senatrice del Pd Nicoletta Favero, segretaria della Commissione Lavoro ed eletta in Piemonte, e sottoscritto da numerosi colleghi democratici, tra i quali il senatore Gianluca Susta.
“Il disegno di legge – spiega Nicoletta Favero – nasce dalla conoscenza dell’esperienza diretta di persone che vivono con l’emofilia, malattia che comporta in età adulta la necessità di sottoporsi a impianti multipli di protesi alle articolazioni, rendendo il proseguimento di un’attività lavorativa più difficile e usurante. Nonostante il carattere invalidante della malattia e il progressivo peggioramento con l’età delle condizioni di salute, i lavoratori emofiliaci sono di fatto a tutt’oggi equiparati ai lavoratori sani e dunque trattati come loro. Eppure, accedere alla pensione a 67 anni o più è per loro di fatto difficile, se non impossibile, anche in considerazione della diversa aspettativa di vita. Per questo, proprio a partire da alcune situazioni specifiche sul territorio e dalla collaborazione con FEDEMO, la Federazione delle associazioni degli emofiliaci, è nato questo disegno di legge, con l’intento di garantire a queste lavoratrici e a questi lavoratori più eque e dunque più giuste condizioni di accesso alla pensione”.