“Il messaggio che arriva dal mondo è
che non c’è tempo e che il cambiamento sistemico ha bisogno
dell’impegno globale e anche locale. Le tempeste tipo Vaia non le
avevamo mai viste in Veneto, le abbiamo viste adesso, nel
novembre 2019 venti a 217 chilometri all’ora che nella storia del
veneto non erano mai avvenuti… Il combinato disposto tra
subsidenza e innalzamento del livello dei mari fa sì che oggi
Venezia sia più bassa rispetto al mare di 50 centimetri
rispetto a 100 anni fa, e questo spiega perché c’è un’intensità
di acqua alta che non si era mai vista nella storia della
Repubblica. E questi sono solo due fenomeni che raccontano quello
che sta accadendo”.
Lo afferma il senatore veneziano Andrea Ferrazzi, oggi a
margine del convegno sui cambiamenti climatici organizzato dalla
Federazione degli ordini degli ingegneri Veneto (Foiv), oggi
all’hotel Laguna Palace di Venezia. “Dobbiamo intervenire con
grandissima determinazione sapendo che è tanto necessario quanto
complicato e quindi ci vogliono consapevolezza culturale e azione
politica concertata e focalizzata”, continua Ferrazzi, parlando
alla Dire. “La transizione ha bisogno di tre pilastri:
sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La politica deve
mettere insieme le forze per fare il salto di qualità necessario
a garantirle”, conclude.