“Mi spiace molto per la scelta di Nicola Zingaretti. Ho avuto modo di collaborare gomito a gomito in questioni importanti: dai truffati dalle banche venete alla Mozione sull’emergenza climatica che abbiamo elaborato e presentato insieme, Mozione che poi è diventata la piattaforma politica e istituzionale non solo del Pd. Ne ho colto l’equilibrio politico e la sensibilità umana. Per questo gli ho chiesto di ripensare alle sue dimissioni, anche per non indebolire il Pd in una fase molto delicata”. Lo scrive in un post su Facebook il sen. Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
“Per i partiti questo è il tempo della ricostruzione – aggiunge – per farsi trovare preparati quando la politica sarà chiamata ad essere all’altezza delle proprie responsabilità. Questo deve fare il Pd, per non cadere nell’irrilevanza. Credo sia necessaria una sorta di “rifondazione democratica”, per un grande partito capace di essere espansivo e non regressivo, attrattivo e non repulsivo”.
“Guardare certo al “discorso del Lingotto”- conclude Ferrazzi – ma ripensandolo a partire dai mutamenti in corso e proiettandolo ai prossimi decenni. Europeismo, ambiente, sostenibilità, solidarietà tra generazioni, diritti, merito, solidarietà con chi è in difficoltà, simpatia verso chi fa impresa. E il Pd deve saper ascoltare, accogliere e rappresentare tutti coloro che sono senza casa, a partire dal 40% del non voto. Capisco e condivido le 6000 Sardine che vedono nel Pd il perno di una ricomposizione riformista: portiamo il Partito Democratico alla centralità di cui ha bisogno l’Italia e l’Europa”.