«Il Pd è di nuovo primo partito e segna un nuovo record: oltre 632.000 contribuenti ci hanno scelto nel 2025 con il 2×1000, nei tre anni di segreteria Schlein siamo cresciuti di oltre il 40%». Lo dichiara Michele Fina, tesoriere nazionale del Partito Democratico.
«La chiave – spiega – è stata trasferire per la prima volta dalla fine del finanziamento pubblico molte risorse ai territori, con un meccanismo premiale. Il nostro resta il partito di migliaia di circoli, militanti, amministratrici e amministratori: abbiamo fatto crescere le adesioni e grazie ad esse le risorse e le feste dell’Unità, riaperto sedi, estinto debiti, sostenuto formazione, giovani e donne».
«Il livello nazionale è stato risanato – continua Fina –: fuori i dipendenti dagli ammortizzatori dopo otto anni, debiti del passato estinti, crediti recuperati, piattaforme di piccole donazioni attivate, senza contributi da imprese. È una scelta “classica”: investire sull’organizzazione, su un partito solido e presente, non sul leaderismo. Il Pd è e resterà una comunità plurale, un’intelligenza collettiva, non il partito di una sola foto. Questa attitudine a risolvere problemi e a ricostruire è a disposizione dell’Italia e lo sarà anche dopo il governo inutile e dannoso della destra». Così in una nota il senatore Michele Fina, Tesoriere del Pd.


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