“Quella del governo italiano è pura e
semplice acquiescenza nei confronti dell’operazione di
sistematica distruzione che il Governo Nethanyau sta conducendo
con spietato cinismo. Si stanno creando le condizioni per
l’espulsione dei palestinesi dalle loro terre, in un crescendo di
sofferenze e lutti per la popolazione, sempre più stretta e
prigioniera tra Hamas, la fame e le bombe israeliane. Ai
palestinesi non viene offerta alcuna vera e credibile
alternativa all’essere costretti ad abbandonare la propria terra.
E in questo processo la presidente Meloni, come sui dazi, si sta
dimostrando totalmente subalterna alle scelte di Trump e nello
specifico del Governo israeliano, rendendo il nostro Paese
assolutamente marginale a livello internazionale. Riconoscere
lo Stato palestinese sarebbe stato un passo fondamentale ma il
Governo italiano, tra una scusa e l’altra, ha preferito voltare
la testa dall’altra parte, all’insegna del solito benaltrismo,
utile per sottrarsi a qualsiasi responsabilità. E soprattutto a
non disturbare il main sponsor d’oltre Oceano”. Cosí in una nota
il senatore del Pd Michele Fina.


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