“La benzina continua a salire e supera nuovamente quota 2 euro al litro. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service è arrivato a 2,132 euro al litro, rispetto ai 2,120 euro di ieri. Il gasolio raggiunge invece 2,246 euro al litro, contro i 2,231 di ieri. In autostrada il conto è ancora più salato: 2,222 euro al litro per la benzina e 2,326 euro per il gasolio.
Inoltre ad agosto, registra l’Istat, il gas è arrivato a più 31% su mercato tutelato e l’elettricità a più 9,7% su base annua. Numeri che impattano nella vita quotidiana delle persone e delle attività economiche. Questo Governo ha tradito ogni promessa fatta sul caro carburanti, con provvedimenti limitati nella portata e nel tempo, e lo stesso vale per l’energia: non si è verificato nessun disaccoppiamento tra gas ed elettricità, così le famiglie italiane pagano l’elettricità il 13% in più rispetto alla media europea, mentre per le imprese il divario arriva addirittura al 24,1%. È difficile, direi impossibile parlare di competitività, crescita e futuro se famiglie e imprese continuano a sostenere costi energetici molto più alti rispetto al resto dell’Ue. Il tema dell’energia, infatti, non riguarda soltanto la bolletta domestica. Un’energia più cara pesa sulle imprese, sulla produzione, sui servizi e, indirettamente, di nuovo sulle famiglie, per esempio sul piano dei generi alimentari, arrivati a costare il 30% in più in cinque anni. La vita reale continua a presentare il conto. E gli italiani continuano a pagarlo. Ed è il conto dell’incapacità del Governo Meloni”. Così in una nota, il senatore del PD Michele Fina.