“Mentre il Governo Meloni continua a lanciare distrazioni quotidiane, come la narrazione della “famiglia nel bosco”, i prezzi dei carburanti sono tornati a volare a livelli insostenibili, con il gasolio che ha toccato punte record di 2 euro al litro in molte zone d’Italia. A tre anni dalle promesse elettorali di Giorgia Meloni sull’abolizione delle accise, la realtà è ben diversa: non solo non sono state tagliate, ma con l’ultima Manovra 2026 il Governo ha aumentato l’accisa sul diesel allineandola a quella della benzina, caricando un ulteriore peso su famiglie e imprese. È il momento di passare dalle parole ai fatti. Esiste una soluzione concreta: la proposta di Elly Schlein di attivare le accise mobili. Il meccanismo è semplice: utilizzare l’extragettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi per tagliare immediatamente le accise alla pompa. Il Governo fa finta di non vedere cosa sta accadendo mentre i rincari si stanno scaricando direttamente sul nostro sistema produttivo e sul potere d’acquisto dei cittadini. Paghiamo oggi il prezzo di alleanze sovraniste e di una politica che ha affossato le alternative energetiche, rendendoci ancora più dipendenti dalle fonti fossili. Presidente Meloni, invece di limitarsi a dichiarare che il meccanismo è “allo studio”, faccia propria la proposta dell’opposizione e intervenga subito per fermare questi rialzi distruttivi”. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.
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