“A diciassette anni dal sisma del 2009 che sconvolse la nostra Regione e in particolare L’Aquila, uccidendo 309 persone, la situazione della ricostruzione scolastica é una ferita ancora aperta e non più tollerabile. L’appello rivolto al presidente Mattarella dai comitati Scuole sicure e Oltre il Musp, a pochi giorni dall’anniversario di quel drammatico terremoto del 6 aprile, merita una risposta concreta da parte di tutte le istituzioni, in primis dal governo e dall’amministrazione Marsilio. Circa 3.500 studenti ancora oggi frequentano moduli provvisori, nati per affrontare un’emergenza e diventati, di fatto, una soluzione permanente. È evidente che qualcosa non ha funzionato nei tempi e nelle modalità della ricostruzione, che ha prodotto la realizzazione di soli tre plessi scolastici”. Così in una nota il senatore del Pd, Michele Fina. “Non possiamo che condividere la richiesta di accelerazione dei lavori – continua – di trasparenza avanzata a partire dalla pubblicazione dei dati sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici comunali e di convocazione del tavolo tecnico previsto entro questo mese dalla Struttura di missione. La sicurezza dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze e il loro diritto allo studio devono essere una priorità assoluta. E’ in gioco anche la credibilità di tutte le istituzioni e il rapporto di fiducia fra i cittadini e lo Stato”.
Pubblicato il
in Comunicati Stampa, Lavori Pubblici, Comunicazioni, Innovazione tecnologica, Regioni, Stampa