“Apprendiamo da notizie di stampa di
un vertice notturno dei leader di maggioranza per cambiare la
legge elettorale. Il dato politico è gravissimo: mentre il Paese
affronta difficoltà enormi, la destra lavora nell’ombra per
modificare le regole del gioco democratico. Vogliono cambiarle
perché hanno paura di perdere, a partire dal referendum sulla
giustizia. È un riflesso che tradisce insicurezza e una
preoccupante concezione proprietaria delle istituzioni.
L’intervento sulla legge elettorale è solo uno dei tasselli di un
disegno più ampio che punta a destabilizzare la nostra Repubblica
democratica e i suoi equilibri costituzionali. L’assoggettamento
della magistratura all’esecutivo, la spaccatura del Paese con
l’autonomia differenziata, il premierato a discapito del
Parlamento e ora la legge elettorale: la meta è molto chiara ed è
quella della donna sola al comando. Questo progetto pericoloso va
fermato. Perché non si occupano piuttosto dei problemi reali
degli italiani: del 20% di famiglie che sono in povertà o ci
stanno scivolando; del caporalato, paradossale piaga antica del
lavoro moderno algoritmico; del congedo per padri e madri al 100%
che abbiamo proposto e loro hanno vergognosamente affossato;
della produzione industriale ferma da tre anni; della stagnazione
in cui il Paese sarebbe già precipitato senza il PNRR, che loro
non hanno voluto. L’Italia ha bisogno di risposte concrete, non
di manovre di palazzo. La democrazia non è un campo da gioco da
ridisegnare a seconda della convenienza di chi governa”. Così una
nota il senatore del Pd, Michele Fina.