“L’assetto della Commissione guidata
da Ursula von der Leyen appare sempre più inadeguato alla
portata delle sfide, riflettendo il progressivo slittamento a
destra dell’asse politico europeo. Con senso di responsabilità
abbiamo consentito l’avvio del suo mandato votando la fiducia.
Ma ogni giorno appare più evidente che la presidente e il Ppe
coltivano un’ambiguità inaccettabile: guardare a destra, fino a
coinvolgere le forze politiche più estreme. Si tratta di una
scelta che tradisce non solo il patto di inizio legislatura, ma
anche il mandato di milioni di cittadini europei che hanno
votato le forze democratiche proprio per impedire l’ascesa
dell’estrema destra al potere”. Lo si legge nel documento
politico ‘Pronti per l’alternativa’, elaborato del correntone
del Pd – guidato da Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto
Speranza – riunito da oggi a domenica a Montepulciano.
“Per questo motivo il Pd deve utilizzare pienamente la
propria forza – e il proprio peso nel gruppo dei Socialisti e
democratici – per esercitare fino in fondo la propria autonomia
politica, per dialogare con le altre famiglie del progressismo
globale e affinché il socialismo europeo assuma, nella seconda
metà della legislatura, l’iniziativa necessaria a imporre alla
Commissione una svolta, tanto sul piano dell’indirizzo politico
quanto su quello dell’agenda programmatica”, evidenzia il trio
dem.