“Dal ministro Piantedosi ci saremmo aspettati un’accurata descrizione delle scelte operative che sono state compiute, dell’attività di investigazione e di prevenzione che è stata fatta, dei piani di gestione della manifestazione e delle azioni di alleggerimento che erano state predisposte, e naturalmente una analisi di che cosa non ha funzionato, perché qualcosa non ha funzionato. Non abbiamo però sentito nulla di tutto ciò. Solo un maldestro tentativo di scaricare sulle opposizioni la responsabilità del fallimento del governo, lanciando, in modo vergognoso, l’accusa di connivenza con i facinorosi”. Lo ha detto il senatore del PD Andrea Giorgis, rispondendo alle comunicazioni del ministro dell’Interno nell’aula di palazzo Madama.
“Ha fatto bene il sindaco Lo Russo – ha aggiunto – a dichiarare subito che la città di Torino si costituirà parte civile: perché Torino è stata ferita, è stata ferita materialmente, nei suoi spazi pubblici, ed è stata ferita nella sua identità civile e democratica. Ora è necessario che gli aggressori vengano al più presto individuati ed è necessario che si capisca se e come sarebbe stato possibile isolare e impedire simili violenze, anche a tutela dei tanti cittadini che hanno preso parte a una manifestazione che, fino al suo agghiacciante epilogo, si era svolta in modo pacifico e conforme ai più fondamentali principi di libertà e rispetto altrui”.
“Maggioranza e governo – ha proseguito – mettano da parte la propaganda e le scorciatoie inutilmente repressive, si apra un confronto serio su come investire sulla formazione e sulla professionalità di chi è chiamato al difficile compito di garantire la sicurezza in un ordinamento democratico pluralista”.
“Se anziché colpire i violenti – ha concluso Giorgis – si proverà a colpire i diritti, allora troverete in noi la più ferma e risoluta opposizione: perché il modello Trump che si sta cercando di emulare, la concentrazione del potere, l’avversione a ogni limite, non portano a nulla di buono, e non garantiscono ai cittadini neanche alcuna vera sicurezza”.


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