“Continua la nostra opposizione alla
riscrittura della legge elettorale dei grandi comuni. Abbassare al 40%
la soglia per l’elezione diretta del sindaco e l’attribuzione del
premio (del 60% dei consiglieri) alle liste collegate, è una scelta, a
nostro avviso, irresponsabile, specie in un momento di grande
astensionismo e sfiducia dei cittadini nella democrazia. Perché
attribuire anche a chi rappresenta solo una esigua parte dei
cittadini, la responsabilità del governo della città e la maggioranza
(qualificata) del consiglio, non viola solo i più elementari
presupposti della democrazia rappresentativa, ma alla fine rischia di
compromettere la effettiva capacità di una azione di governo
emancipante e inclusiva”. Così il senatore Andrea GIORGIS, capogruppo
Pd in commissione Affari costituzionali a palazzo Madama.
“Senza una solida legittimazione politica è infatti difficile, se non
impossibile, disporre della forza per governare davvero i processi
economici e sociali e compiere scelte anche per ridurre le
disuguaglianze e proteggere le persone più deboli”, conclude GIORGIS.