Ancora un frontale attacco del Cremlino contro l’Italia. Nel mirino il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il titolare della Difesa Guido Crosetto che sono stati inseriti nella lista dei “russofobi” pubblicata sul sito del Ministero degli Esteri di Mosca. La sezione del sito elenca, Paese per Paese, e organizzazione sovranazionale, dichiarazioni e discorsi considerati di natura ostile.
Immediate le proteste e la convocazione dell’ambasciatore della Federazione russa in Italia, Aleksej Paramonov. L’inserimento della persona del Capo dello Stato in questo elenco è una provocazione alla Repubblica e al popolo italiano. L’Italia non si è mai espressa in termini russofobi contro la Russia e il suo popolo, sottolinea poi la Diplomazia italiana nella nota diffusa dopo la convocazione dell’ambasciatore della Federazione russa a Roma.
“Si tratta di un attacco inaccettabile a chi rappresenta l’unità nazionale, che il popolo italiano respinge, anche in considerazione del fatto che il Presidente Mattarella, nel condannare in modo fermo e inequivocabile l’aggressione della Russia all’Ucraina, ha sempre chiarito che ciò non comporta né giustifica alcuna inimicizia verso il popolo russo”. Lo ha dichiarato in aula a nome del PD il Senatore Graziano Delrio.