La destra al Senato ha approvato le risoluzioni sulle pre-intese delle Regioni Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto sull’Autonomia differenziata.
“E’ andato in onda di nuovo uno scambio vergognoso. Mentre al Senato votiamo il parere sulle pre-intese dell’autonomia differenziata che riteniamo illegittime e completamente anticostituzionali, a Montecitorio è stata approvata una legge elettorale incostituzionale di cui non solo il Paese non aveva bisogno, ma che ha impedito alla Camera di occuparsi dei problemi veri degli italiani. Dopo lo scambio tra autonomia e Premierato, e dopo la scomparsa sotto il tappeto del Premierato per lo schiaffo che gli italiani hanno dato al governo con il referendum, la Presidente del Consiglio ha costruito un secondo scambio politico, ancora più esplicito e ancora più grave: l’autonomia differenziata è tornata a essere la moneta di scambio per mantenere in equilibrio la maggioranza e accompagnare il percorso della nuova legge elettorale. La destra ha calpestato la sentenza della Corte costituzionale che ha stabilito: prima le risorse e poi il riequilibrio delle differenze territoriali. Servono 100 mld per allineare sanità, scuola, trasporti, assistenza e ciò non riguarda solo il Sud al quale hanno girato spalle, ma anche le aree interne del Nord. Questa forzatura resterà nella storia del dibattito parlamentare, e noi faremo di tutto per opporci, anche il ricorso alla Corte Costituzionale. La Repubblica non appartiene alla maggioranza che ha vinto per governare non per comandare. Prima questa destra toglierà il disturbo prima si eviteranno altri danni alla Repubblica italiana”. Lo ha detto Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, parlando in Aula in dichiarazione di voto sull’autonomia differenziata.