La destra ha deciso che la legge sul fine vita non deve vedere la luce, costringendo alla sofferenza pazienti e familiari. L’Aula di palazzo Madama ha infatti votato a favore della richiesta presentata da Fratelli d’Italia per far tornare nelle commissioni riunite Giustizia e Sanità il ddl a firma del senatore Pd Alfredo Bazoli e sostenuta da tutti i partiti di opposizione.
“La maggioranza ha affossato la nostra proposta, la proposta di tutte le opposizioni. Questa destra non vuole una legge sul fine vita dignitoso, è vergognoso che la destra l’abbia affossata, tra l’altro nel giorno in cui Lucia, una donna di Trieste, è dovuta andare all’estero per avere risposte“, ha sottolineato Elly Schlein.
“Il ddl Bazoli firmato da tutte le opposizioni rappresentava un punto di equilibrio serio tra autodeterminazione della persona, responsabilità pubblica e tutela della dignità umana. Per questo il voto della maggioranza è un tradimento per chi soffre. Si può essere favorevoli o contrari. Ma quello che non si può fare è continuare a rinviare con motivazioni che calpestano la dignità delle persone. Oggi si dimostra che la maggioranza è schiava della peggiore destra”. Così i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd Francesco Boccia e Chiara Braga.