“La sanità non si fa con i bonus. Una manovra di mance elettorali non affronta i problemi degli italiani e di chi è malato, ma rinvia le scelte necessarie e consegna al prossimo governo un Paese più sofferente, nella salute e nell’economia”. Lo dichiara Beatrice Lorenzin, senatrice del Partito Democratico e già ministra della Salute.

“I 5 miliardi annunciati non sono tutti destinati al Servizio sanitario nazionale: l’incremento del Fondo comprende 1 miliardo già previsto, mentre 1,6 miliardi vanno ai voucher. Aiutare a pagare una prestazione non equivale a garantire che il servizio pubblico la eroghi nei tempi necessari – prosegue la senatrice del Pd -. Le Regioni chiedono 6,8 miliardi aggiuntivi per il 2027. Una distanza enorme dalle risorse prospettate. E le analisi di ieri di Cartabellotta e Ricciardi confermano l’insufficienza dell’intervento rispetto alla crisi strutturale del SSN. Servono personale, prevenzione, assistenza territoriale e investimenti pluriennali. Un bonus non assume un infermiere e non prende in carico un malato cronico”.

“Quando le persone rinunciano alle cure, aumentano le malattie, il carico sulle famiglie e i costi futuri dell’assistenza. Si indebolisce anche l’economia del Paese. Non si capisce perché il ministro Schillaci, invece di dichiararsi soddisfatto, non dica chiaramente che così non si può andare avanti. Il suo compito è difendere la salute degli italiani e ottenere le risorse necessarie per farlo”, conclude Lorenzin.


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