“La vertenza Electrolux è entrata
in una fase decisiva per le sorti dell’industria del Friuli
Venezia Giulia e dell’intero comparto manifatturiero nazionale.
Come ha evidenziato il collega Verducci oggi in aula, siamo
preoccupati perché quanto si profila è una deindustrializzazione
a rate che non possiamo accettare. Al contrario, l’obiettivo
primario dev’essere scongiurare un progressivo ridimensionamento
dei nostri stabilimenti, garantire una soglia minima di organico
inclusi impiegati e settore R&S, nuovi investimenti. Difendere
l’eccellenza del comparto del bianco in Friuli Venezia Giulia
significa difendere il futuro dell’intero tessuto economico e
sociale del Paese”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd),
in merito alla vertenza Electrolux, su cui oggi al Senato è
intervenuto il senatore Francesco Verducci, il quale ha
replicato al viceministro delle Imprese e del made in Italy
Valentino Valentini che ha risposto a una sua interrogazione
sottoscritta dalla stessa senatrice.
“I passi avanti registrati nell’ultimo confronto tecnico al
Mimit non sono sufficienti per Porcia perché – osserva Rojc – la
soglia delle lavasciuga a 100mila pezzi all’anno comporta
dimezzare gli attuali volumi produttivi e non garantisce una
tenuta occupazionale solida nel lungo periodo”.


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