“Ci sono parole che arrivano prima di tutto sul piano personale. Quelle di Dario Franceschini, per il legame profondo e l’amicizia che ci uniscono da tanti anni, sono per me tra queste. La malattia segna la vita di una persona, inevitabilmente. Ma non la definisce. Non cancella ciò che siamo, la nostra intelligenza, le nostre passioni, la capacità di guardare agli altri e al futuro”. Lo dichiara Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
“Per questo voglio ringraziare Dario per aver scelto di raccontarsi con tanta sincerità. Con questa intervista ci ha offerto qualcosa di importante: la possibilità di comprendere meglio cosa significhi convivere con il Parkinson, senza nasconderne le difficoltà ma anche senza permettere alla malattia di occupare tutto lo spazio della propria esistenza. Il suo esempio è un messaggio potentissimo che arriva più di mille parole alle tantissime persone con Parkinson”, prosegue la senatrice dem.
“E poi c’è il Dario che conosco da sempre. Quello capace, anche parlando di sé e di una prova così personale, di allargare immediatamente lo sguardo al Paese, alla politica, alle trasformazioni che abbiamo davanti. Con la profondità, l’intelligenza e la capacità di interpretare il nostro tempo che da sempre lo rendono una delle personalità più preziose della nostra vita pubblica. Grazie, Dario, per aver condiviso una parte così intima della tua vita e per averlo fatto, ancora una volta, guardando oltre te stesso”, conclude Lorenzin.