“Sono stati superati i limiti che governano la convivenza nel Mediterraneo con l’attacco di droni alle barche italiane, polacche e inglesi della Flotilla della Global Sumud, colpite in acque internazionali con bombe sonore e spray urticanti, imbarcazioni con a bordo civili e parlamentari italiani impegnati in una missione umanitaria per portare cibo e medicine alla popolazione di Gaza. Siamo oltre a ciò che abbiamo conosciuto fino ad oggi. Preoccupa questa azione minacciosa e provocatoria, proprio mentre all’ONU si discute di pace e su come avviare finalmente la soluzione “due popoli, due Stati”, fermare il massacro a Gaza e riavviare i fili di una soluzione politica che porti alla pacificazione nell’area e al rispetto dei diritti umani”. Lo dice Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
“Non può sfuggire la gravità del momento, né tantomeno la violazione del diritto internazionale proprio nel nostro Mediterraneo, nelle vicinanze di Creta. Vogliamo sapere cosa sta accadendo: non bastano le richieste di rassicurazioni a Israele da parte del ministro Tajani, servono azioni concrete per garantire la sicurezza e l’incolumità dei nostri connazionali e il rispetto del diritto internazionale, che è argine alla forza e alla violenza bruta. Non possiamo accettare come Paese intimidazioni e limitazioni alla nostra libertà”, conclude Lorenzin.