“Il Pnrr è l’inizio di un percorso che mette al centro un metodo e una traiettoria che dovrà essere applicata da ora in poi a tutte le misure economiche perché noi crediamo che il futuro passi da tre priorità: giovani, donne e mezzogiorno. Perché un Paese non può crescere se non è in grado di includere e di dare opportunità a tutti i cittadini, se non è capace di includere il Mezzogiorno. Il fatto che il PD abbia chiesto con forza la clausola di condizionalità su tutti i progetti per promuovere occupazione di donne e giovani indica proprio la volontà di costruire una società più forte e più equa dove tutti possano partecipare e contribuire alla costruzione di crescita e benessere. Con il PNRR si gioca la sfida del futuro e la politica che si intesta la sfida del futuro è la politica che ha coraggio di non cedere al consenso facile del qui e ora, dell’immediato. La differenza tra i populisti e i riformisti sta tutta qui. I populisti mettono sempre in campo una visione dominata dall’ansia di dover cavalcare una paura. I riformisti non guardano solo all’emergenza ma mettono in campo una visione complessiva per il futuro”. Così la presidente dei senatori del Pd nel suo intervento in aula sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi.
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