“Dobbiamo spendere bene le risorse a disposizione e spendere bene significa investire sul domani e non su misure per raccogliere consenso di oggi: significa giovani e donne, istruzione e formazione, innovazione e lavoro; significa creare le condizioni che permettano al nostro sistema economico di mettere in moto un percorso di crescita. E per spendere bene servono le riforme. E la politica con la P maiuscola è quella che mette al centro i giovani. Abbiamo bisogno di accompagnarli attraverso nuovi modelli di istruzione e formazione che offrano loro gli strumenti per affrontare e vincere le sfide del domani, tecnologiche e ambientali: ITS, università, lauree professionalizzanti, lauree STEM, ricerca, maggiore integrazione con il mondo del lavoro per dotare il paese delle competenze che servono. E poi le donne, perchè l’Italia è un Paese che mortifica le donne, con tassi di occupazione femminile molto bassi. Senza lavoro non c’è libertà e neppure crescita economica. E nel nostro Paese le donne lavorano in condizioni peggiori e troppo spesso fuori dai luoghi decisionali. Serve un cambio di passo a partire da una reale, vera parità salariale, un welfare più presente ed efficace in maniera da consentire che le migliori energie della metà della popolazione italiana possano essere liberate. Questa è l’ultima chiamata per modellare finalmente il nostro Paese a misura di due. Per definire una nuova grammatica che non sarà solo negli investimenti, ma nella costruzione di una società più equa, più giusta perché come ci insegna quello che sta accadendo in alcuni Paesi europei, è dallo spazio pubblico, dalla piena cittadinanza civile e politica delle donne passa la tenuta di uno stato di diritto. Il nostro ok per un paese più democratico e più forte per tutti”. Così la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi nella sua dichiarazione di voto sulla risoluzione del Parlamento sul Recovery plan.
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