«A Venezia tornerà l’assessore alla Cultura, che manca da molto tempo. È una scelta strategica, perché qui le politiche culturali non sono un settore tra gli altri: sono un modo di essere della città e una leva decisiva per il suo futuro». Lo annuncia Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia.
«La tutela dell’incomparabile patrimonio ereditato dalla storia, la sua fruizione intelligente e responsabile e la produzione di nuova cultura a Venezia si intrecciano costantemente. E richiedono all’amministrazione una vera regia, capace di consentirne l’espressione piena e di valorizzarne il contributo».
Il sindaco, per storia e ruolo istituzionale, partecipa direttamente alla vita dei grandi enti e fondazioni culturali, dalla Biennale alla Fenice, dialoga con le università, con il mondo della ricerca e con interlocutori internazionali che riconoscono in Venezia una capitale culturale universale. «Ma a questo ruolo – sottolinea Martella – va affiancata una figura che segua quotidianamente le politiche culturali, che traduca la visione dell’amministrazione nelle singole scelte, che sia punto di riferimento per chi fa cultura in città».
L’assessore alla Cultura che la nuova amministrazione intende ripristinare avrà, nella visione di Martella, questo compito: curare l’eredità incomparabile della città, coordinare il sostegno alle nuove produzioni ed esperienze culturali, sviluppare spazi, strutture e progetti insieme alle realtà vitali – consolidate o espressione delle nuove generazioni – che formano il tessuto artistico e culturale di cui il territorio è ricco, e tutelare i lavoratori di questo comparto. «Un punto di riferimento attivo, sulla scena globale ma soprattutto in città, tra Venezia, Mestre e l’intero territorio comunale».
«Cultura – conclude Martella – significa identità, coesione, lavoro qualificato, opportunità per le nuove generazioni. Venezia merita un’amministrazione che la consideri una priorità politica quotidiana, e le dedichi l’attenzione che merita».