“Diversi organi di stampa nazionali e locali, riportano la notizia che il direttore della Casa circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore, Enrico Farina, sarebbe stato improvvisamente rimosso dal proprio incarico e destinato ad altra funzione, nonostante il riconosciuto valore del lavoro svolto in questi anni. La decisione ha destato sorpresa per le modalità con cui è stata comunicata. La notizia è confermata? Cosa dice il ministro Nordio? Se fosse così gli chiederemmo di ripensarci, di tornare sulla sua decisione”. Lo dice il senatore Andrea Martella, segretario regionale del Pd in Veneto, che ha rivolto un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Carlo Nordio, presentata anche alla Camera dall’onorevole Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, e dalla deputata Rachele Scarpa.
“E’ unanimemente riconosciuto – spiega Martella – come Farina, in servizio a Venezia dal 2023, abbia saputo creare importanti sinergie con il territorio, rafforzando la rete istituzionale e associativa. Sotto la sua direzione sono stati realizzati importanti interventi che hanno riguardato direttamente la struttura carceraria e il suo funzionamento come il centro unico di prenotazione sanitario interno al carcere, la nuova serigrafia e il laboratorio edile realizzati con il lavoro dei detenuti, così come il laboratorio di prodotti da forno, azioni che hanno consentito di incrementare le opportunità di formazione e lavoro esterno per i detenuti. Lo scorso 15 agosto è stato proprio il ministro della giustizia, nel corso della visita alla caserma Sat della Giudecca, ad elogiare il modello realizzato a Venezia sulla valorizzazione del lavoro dei detenuti. Al ministro chiedo perciò – conclude Martella – quali siano le ragioni di questa decisione e se non intenda ripensarci al più presto”.


Ne Parlano