«La scelta della Rai di abbandonare Palazzo Labia deve assolutamente essere rivista e in questo senso mi rivolgo direttamente all’azienda perché non scelga di impoverire ulteriormente Venezia.
Parliamo di un edificio storico, sede del servizio pubblico dal 1964, punto di riferimento culturale e produttivo. Venezia non può permettersi di perdere un’altra funzione strategica nel cuore del centro storico». Lo dichiara Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia.
«La città storica sta vivendo da anni un progressivo impoverimento di presìdi pubblici, attività produttive e luoghi di lavoro qualificati. Se la Rai abbandonasse Palazzo Labia, si aggiungerebbe un altro tassello a questo processo, con conseguenze gravi sul tessuto sociale ed economico veneziano».
«La Rai è parte della città e deve essere chiamata a un atto di responsabilità tangibile. Non basta che il Comune si limiti a rituali proteste. Dall’amministrazione comunale i cittadini hanno il diritto di aspettarsi ben altro.
Serviva e serve una strategia chiara per impedire che il centro storico venga svuotato delle sue funzioni. Di più: è sbagliato che la Rai cerchi di fare cassa con Venezia. Per parte mia, mi sono già occupato più volte della vicenda di Palazzo Labia, anche con interrogazioni parlamentari, e continuerò a farlo. Attiveremo tutti gli strumenti istituzionali a disposizione per scongiurare questo grave danno alla città e per garantire la tutela del patrimonio storico-artistico e dei lavoratori».
«Invertire il trend dello spopolamento e della perdita di funzioni – conclude Martella – è la grande sfida di Venezia, una città che deve tornare ad essere una capitale europea. Per farlo occorre un approccio energico, radicale e coerente, che negli anni dell’amministrazione uscente non si è visto. Venezia ha bisogno di riportare nel suo centro storico lavoro, presìdi pubblici e prospettive di sviluppo. Palazzo Labia è parte di questa battaglia».