“Dopo mesi di telenovela su chi
dovesse fare il candidato, il centrodestra veneto trova
finalmente un’intesa: non sul programma, non sulle idee, ma
sulla spartizione delle poltrone di giunta. Una vergognosa
trattativa per stabilire in anticipo chi avrà cosa, quante
deleghe, quanti posti, quante poltrone. È l’ennesima
dimostrazione di quanto questa destra sia lontana dalle persone
e dai problemi reali del Veneto”. Lo dichiara Andrea Martella,
segretario regionale del Partito Democratico del Veneto.
“Dopo settimane di rinvii, di silenzi e di trattative
condotte a Roma – prosegue Martella – viene fuori la verità: il
centrodestra si accorda solo sul potere, come se la Regione
fosse cosa propria da spartire in quote e percentuali. È un
atteggiamento di una arroganza inaudita e un insulto ai
cittadini, che invece attendono proposte su sanità, lavoro,
casa, ambiente, giovani, sicurezza. Condito poi dai continui
litigi che denunciamo da mesi, e che vediamo anche in queste
ore: con le proteste di Forza Italia che reclama più deleghe e
la Sanità. Uno spettacolo desolante. Noi siamo un’altra cosa. Da
mesi siamo in campo con Giovanni Manildo, con la più ampia
coalizione costruita negli ultimi anni e con un programma che
parla al Veneto vero. Mentre loro trattano posti, noi parliamo
di futuro. Ed è questa la differenza che i cittadini sapranno
vedere”, conclude.