“Per mesi sindaci e amministratori locali hanno chiesto di rivedere i criteri della nuova classificazione dei comuni montani perché profondamente sbagliati. Oggi scopriamo che, mentre si alimentavano aspettative e rassicurazioni, il Governo aveva già deciso tutto, approvando e pubblicando il decreto che ridisegna la mappa dei comuni montani a partire dal prossimo 22 luglio. Un comportamento che mortifica il confronto con i territori e svuota di credibilità gli impegni assunti pubblicamente. La nuova classificazione continua a ignorare una realtà evidente: la montanità non si misura soltanto con altitudine e pendenza. In regioni come la Sardegna pesano anche isolamento, spopolamento, difficoltà nei collegamenti e nell’accesso ai servizi. Escludere questi fattori significa penalizzare proprio le comunità che avrebbero più bisogno di sostegno. Il nuovo elenco, contenuto nel Dpcm datato 11 maggio, introduce invece criteri che continuano a penalizzare molte comunità delle Isole e del Mezzogiorno. Eppure, esiste già un’alternativa concreta a questa impostazione: il Partito Democratico ha depositato una proposta di legge che punta a riconoscere le reali condizioni dei territori e a correggere una classificazione profondamente sbagliata. Ancora una volta, mentre il governo calpesta i diritti delle regione insulari sanciti dalla Costituzione, temo che dovrà essere la Regione Sardegna a individuare strumenti e risorse capaci di attenuare gli effetti negativi di una decisione che rischia di colpire proprio le comunità più fragili”. Così il senatore del Pd, Marco Meloni, in una nota.


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