Il risultato del referendum
sulla riforma della giustizia “dice con chiarezza due cose:
gli italiani hanno respinto una riforma che non avrebbe
migliorato la giustizia e hanno bocciato un’operazione
politica con cui la destra ha provato a sottomettere il
potere giudiziario a quello dell’esecutivo”. Lo afferma il
senatore del Partito democratico, Marco Meloni, in
un’intervista a “La nuova Sardegna”. Il Questore di palazzo
Madama aggiunge: “Se fossi Giorgia Meloni sarei molto
preoccupata, perche’ gli elettori hanno detto no, non solo
al suo disegno autoritario, ma anche a questi quattro anni
di potere della destra. E’ un segnale importante pure per
quello che il governo immaginava di fare dopo, dal
premierato alla riforma della legge elettorale. La
presidente del Consiglio puo’ restare al governo finche’
dura la legislatura, ci mancherebbe. Ma, dopo un voto cosi’
chiaro, spero bene che lei e il centrodestra comprendano di
non poter cambiare le regole del gioco a pochi mesi dalle
urne. Un risultato cosi’ netto e’ anche un avviso di sfratto
politico a questo governo e a questa maggioranza. Adesso
tocca a noi costruire un’offerta credibile per il Paese”.
Infine, con riferimento all’eventualita’ di svolgere le
primarie del centrosinistra, l’esponente del Pd conclude:
“Noi siamo sempre favorevoli alle primarie. Naturalmente
bisogna capire dentro quale legge elettorale ci si muove. Se
si dovra’ scegliere la guida della coalizione, per noi sono
uno strumento positivo. Del resto, e’ il Partito democratico
ad averle introdotte nella politica italiana”.


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