Separazione carriere: M. Meloni (Pd), pagina buia storia parlamentare Roma, 30 ott. (LaPresse) – “Oggi in Senato abbiamo vissuto una delle giornate più buie della nostra storia repubblicana. Una riforma imposta al Parlamento, che ha un solo scopo, tanto chiaro quanto inquietante: compromettere l’indipendenza del potere giudiziario e punire la magistratura, sottoponendola all’esecutivo. Un’alterazione dell’equilibrio tra i poteri che mina irrimediabilmente la democrazia costituzionale. Una riforma che unisce, come un filo rosso, il peggior berlusconismo delle innumerevoli leggi ‘ad personam’ coi proclami di uno dei più alti esponenti del regime fascista, Giorgio Almirante, il quale sosteneva che la magistratura debba applicare la legge ‘tenendo conto della volontà del governo’. Un disegno eversivo dell’ordine costituzionale che, non a caso, era tra i punti principali del ‘Piano di Rinascita democratica’ della Loggia massonica P2. Questa riforma, che nulla fa per migliorare il funzionamento del sistema giustizia per cittadini e imprese, né serve a determinare una separazione delle funzioni tra magistratura requirente e giudicante – già introdotta sostanzialmente dalla legge Cartabia – segna il definitivo passaggio della destra italiana nel novero delle destre sovraniste e illiberali globali, che vogliono fare della giustizia un maglio da usare contro minoranze e oppositori politici. Contrasteremo questa deriva con tutte le nostre forze, chiedendo agli italiani di dire NO alla giustizia come strumento del potere, anziché come garanzia per tutti i cittadini contro gli abusi del potere”. Così il senatore del Pd, Marco Meloni, in una nota.


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