“E’ inutile che la premier insista con
annunci trionfalistici: i sindaci conoscono la realta’ meglio di
chiunque altro. Dopo anni di sforbiciate, la manovra della
destra si riduce ancora una volta a un esercizio contabile che
comprime la capacita’ degli enti locali di garantire servizi
essenziali, proprio mentre loro chiedono certezze,
semplificazione e una visione di lungo periodo. La prospettiva
per il prossimo anno appare infatti tutt’altro che rassicurante:
con le ultime leggi di bilancio, il governo di Giorgia Meloni ha
sottratto risorse decisive agli enti locali che avranno un
impatto anche nel 2026, rendendo sempre piu’ difficile
programmare interventi e sostenere i bisogni delle comunita’. E,
mentre i margini si restringono, il Governo sceglie
consapevolmente di indebolire Comuni, Province e Citta’
metropolitane, lasciando scoperti capitoli decisivi –
dall’edilizia abitativa, alla mobilita’ e alle politiche
sociali, alla sicurezza – e costringendo molti amministratori a
scelte dolorose su tariffe e servizi. Una linea miope che
colpisce soprattutto i comuni piu’ fragili, inclusi quelli sardi
che, fino al 2029, devono far fronte a un taglio di 50 milioni
deciso dalla scorsa finanziaria, e gia’ alle prese con crescenti
emergenze sociali, dal dimensionamento scolastico all’aumento
della poverta’. Serve una svolta immediata: risorse strutturali,
un confronto serio sui Lep e una strategia capace di rafforzare,
non ostacolare, chi ogni giorno tiene insieme i nostri
territori”. Cosi’ il senatore del Pd, Marco Meloni.