“In Italia l’insularita’ non e’ una condizione marginale: riguarda circa 7 milioni di cittadini, il 12% della popolazione, su territori che rappresentano il 15% della superficie nazionale. Eppure per troppo tempo e’ stata affrontata in modo frammentato, senza una strategia complessiva”. Lo ha detto il senatore sardo del Pd, Marco Meloni, intervenendo al convegno di Aiccre Italia e LCA Malta nell’ambito del progetto “Europa vista dal sud: isolani e continente” con una relazione sul tema “Island Policies and Perspectives”. “Il punto di svolta e’ arrivato nel 2022 con l’inserimento del principio di insularita’ in Costituzione. Ma oggi la vera sfida e’ trasformare i principi in politiche pubbliche. Grazie a una proposta del partito Democratico, sono stati introdotti i primi strumenti, come il Fondo nazionale per l’insularita’ e la commissione Bicamerale, che hanno disegnato l’architettura di attuazione di quel principio. Il lavoro della commissione ha permesso di mettere a fuoco dati molto chiari e priorita’ d’azione che rendono evidenti gli svantaggi e gli enormi divari rispetto alle altre regioni e che incidono su trasporti, energia, accesso ai servizi e opportunita’ economiche”, ha osservato. “Per questo serve un cambio di paradigma: l’insularita’ deve diventare un criterio ordinario nella definizione delle politiche pubbliche. E’ il senso delle proposte di legge che ho presentato insieme al collega Antonio Nicita, recepite dalla stessa commissione, tra cui quella per l’introduzione del ‘fattore insulare’ nelle politiche nazionali e un’indennita’ per i lavoratori pubblici nelle isole, per compensare i costi aggiuntivi legati a questa condizione” ha proseguito il parlamentare dem. “A livello europeo le basi giuridiche esistono, ma manca ancora una strategia politica coerente. Senza strumenti concreti, finanziamenti stabili e una governance efficace, il riconoscimento dell’insularita’ rischia di restare solo formale. E’ in Europa che si puo’ compiere il salto necessario, trasformando l’insularita’ da eccezione da compensare a criterio strutturale delle politiche comuni. Solo cosi’ potremo superare divari storici e garantire pari diritti e opportunita’ ai cittadini delle isole”, ha concluso.


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