Un contributo fino a 300 euro per
studenti tra i 14 e i 24 anni, le cui famiglie hanno un Isee
fino a 30mila euro, per acquistare abbonamenti al trasporto
pubblico locale per il tragitto fra la residenza e il luogo di
studio: è uno degli aspetti previsti da una proposta di legge
del Pd, presentata nella sede del partito con la segretaria Elly
Schlein, e che ha un costo complessivo di 750 milioni di euro.
Come ha spiegato Antonio Misiani, responsabile economico del
Partito democratico, si tratta di “un’iniziativa per il diritto
alla mobilità degli studenti che rientra in una battaglia che il
partito porta avanti in Parlamento e nelle amministrazioni
locali”. Il contributo per gli abbonamenti “riprende iniziative
già in atto in Emilia Romagna e Campania”, ha sottolineato
Misiani, illustrando poi il secondo pilastro della proposta: “un
fondo per finanziare un contributo fino a 250 euro per garantire
il diritto al rientro (da una sede di studio oltre i 300
chilometri di distanza dalla residenza, sempre con soglia Isee
fino a 30mila euro), e per rafforzare la scontistica per i
fuorisede sul biglietto ferroviario”.
“Si tratta di un impegno significativo ma non enorme – ha
osservato Misiani .- se pensiamo ad altre spese di questo
governo che noi abbiamo duramente contestato. Questa proposta si
inserisce in un più grande filone di iniziative del Pd, serve
per difendere il diritto allo studio e per aiutare le famiglie
che devono sostenere i costi per i figli studenti”.
Il Coordinatore nazionale dei circoli Pd trasporti, Antonio
Casella, ha aggiunto che la proposta di legge è “il primo
tassello per rendere il Tpl utile e più funzionale, per farlo
uscire da una crisi senza precedenti e per avere città più
sostenibili: il trasporto è davvero pubblico quando diventa
utile”.