“L’ennesimo decreto, l’ennesima proroga, l’ennesimo nulla di fatto.
Il governo Meloni rinvia ancora le misure selettive di sostegno annunciate pochi
giorni fa, per ripiegare su una ulteriore proroga last minute di qualche giorno del
mini-taglio dell’accisa del diesel. Sentire Giorgia Meloni parlare di “tenere sotto
controllo il costo di benzina e gasolio” fa quasi tenerezza, se non fosse una presa
in giro bella e buona per milioni di italiani che ogni giorno fanno i conti con
prezzi della benzina e del diesel ai massimi storici. Sono passati più di sei mesi
dall’inizio della guerra nel Golfo Persico, ma dal governo non è mai arrivato un
provvedimento strutturale, solo toppe temporanee rimesse in circolo di decreto in
decreto. La verità è che mentre gli italiani fanno la fila al distributore, il
governo e la maggioranza sono concentrati su un solo obiettivo — blindare la legge
elettorale per consentire a Giorgia Meloni di restare a Palazzo Chigi ad ogni costo.
E lo dimostra plasticamente il voltafaccia di Fratelli d’Italia sulle preferenze:
ieri sbandierate come un punto irrinunciabile, oggi silenziosamente archiviate non
appena i calcoli di convenienza sono cambiati. Coerenza a targhe alterne, insomma, la
stessa riservata al diesel. Il messaggio che arriva ai cittadini è chiaro: la
priorità vera della destra è rimanere al potere, e per questo obiettivo tutto deve
filare liscio e in fretta; sulle bollette e sui pieni degli italiani, invece, ci si
può permettere di andare avanti navigando a vista, giorno per giorno”. Lo dichiara
Antonio Misiani, senatore e responsabile economia e finanze nella segreteria
nazionale del PD.


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