“La legge di bilancio del Governo Meloni conferma ancora una volta una scelta politica precisa: continuare a definanziare la sanità pubblica, lasciando le Regioni sole a fronteggiare costi crescenti e bisogni di salute sempre maggiori. I dati diffusi oggi dalla Fondazione Gimbe sono impietosi: nel triennio 2027-2029 mancheranno 25,8 miliardi rispetto alla spesa sanitaria prevista, mentre la quota del Fondo sanitario nazionale sul Pil continuerà a diminuire. Eppure, mentre si dice che non ci sono risorse per rafforzare ospedali, assumere personale e abbattere le liste d’attesa, si trovano oltre 1,6 miliardi fuori dal Fondo sanitario per finanziare voucher destinati all’acquisto di beni e prestazioni sanitarie. E si continua ad aumentare lo spazio riservato alla sanità privata”.
Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, componente della Commissione Sanità del Senato.
“Il punto è proprio questo: il Governo non ha nemmeno il coraggio di dire apertamente che nel Servizio sanitario nazionale non crede più. Preferisce accompagnarne il progressivo indebolimento con scelte apparentemente marginali, ma che, sommate, stanno spostando silenziosamente il baricentro del sistema verso il privato. Una deriva subdola e pericolosa, che rischia di trasformare il diritto alla salute in un privilegio riservato a chi può permettersi di pagare. Non servono bonus una tantum, ma investimenti strutturali nella sanità pubblica”, conclude Zambito.


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