“L’emendamento di Fratelli d’Italia che obbliga i lavoratori dei trasporti
a dichiarare con sette giorni di anticipo, per iscritto e in modo
irrevocabile, la propria adesione a uno sciopero è semplicemente
inaccettabile. Siamo di fronte a una compressione ingiustificata di un
diritto costituzionale già ampiamente regolato da norme stringenti su
preavvisi, fasce garantite e servizi minimi”. Lo dichiara Antonio Misiani,
responsabile infrastrutture nella segreteria nazionale del Pd.
“Questa proposta non solo indebolisce l’efficacia dello sciopero, ma apre
la strada a possibili pressioni e discriminazioni tramite vere e proprie
liste nere di scioperanti. È una forzatura che peggiora il clima nelle
relazioni industriali e allontana la possibilità di affrontare seriamente i
problemi del settore.
La maggioranza mostra ancora una volta fastidio verso ogni forma di
protesta, preferendo misure repressive anziché intervenire sulle cause dei
conflitti: il mancato rinnovo dei contratti, le carenze di personale, le
inefficienze croniche e le condizioni di lavoro sempre più dure.
In Senato il Partito Democratico si opporrà con la massima determinazione
all’iniziativa di FdI: limitare ulteriormente un diritto costituzionale non
migliorerà la mobilità né la qualità dei servizi. La maggioranza ritiri
subito questo emendamento”.


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